SAN GIUSEPPE CALASANZIO

Il mese di agosto richiama da sempre le vacanze e il riposo, ma precede anche l’inizio delle attività lavorative e in particolare della scuola, quest’anno carica di preoccupazioni; ricordiamo allora, in questo mese, il patrono delle scuole popolari cristiane nel mondo: Giuseppe Calasanzio, santo umile e paziente, che ebbe il merito di fondare la prima scuola gratuita in Italia.

calasanzio

Noi siamo abituati a dare al nostro tempo lo stesso valore del denaro. Ce lo insegnano molti detti che ci vengono continuamente ripetuti: “Il tempo è denaro”, “Il mio tempo è prezioso”, “Non farmi perdere tempo” e molti altri, tutti tesi concretamente ad ottenere, dall’uso del tempo, un tornaconto.

Ma il tempo vale molto più del denaro e il suo valore è incalcolabile.

Giuseppe l’aveva capito quando, trasferitosi a Roma, si era intenerito e preoccupato per la sorte di decine di ragazzini che chiedevano l’elemosina per le vie della città e aveva, così, deciso di spendere un po’ del suo tempo per salvare la vita a molti di loro.

Era nato a Peralta de la Sal in Spagna, nel 1557. Ordinato sacerdote a ventott’anni, manifestò subito una grande inclinazione per la vita eremitica, ma Dio aveva pensato ad altro per lui e così seguì, come consulente teologo, il cardinale Marc’Aurelio Colonna a Roma, città che da sempre aveva voluto visitare.

Tra la visita a una basilica, un ospedale e un carcere, Giuseppe incrociava ogni giorno bande di ragazzini, scalzi, scarmigliati, scatenati che perdevano la loro innocenza per strada, affinando istinti, astuzie e malizie. Ragazzini che vivevano i riti d’iniziazione alla delinquenza, destinati però a finire male.

E così, giorno dopo giorno, il suo tempo si era spostato dalle visite romane ai bisogni dei piccoli romani. Finché un giorno comprese che la sua vocazione era dedicarsi alla loro salvezza.

Ma in che modo?

Non certamente fornendo denaro, ma insegnando loro altre realtà più solide, altri valori su cui costruire una vita più equilibrata.

A quel tempo, chi voleva mandare i propri figli a scuola doveva possedere del denaro. Non esistevano le scuole pubbliche e lui decise che, da allora in poi, l’unica ricchezza per poter andare a scuola sarebbe stata il tempo da dedicarle.

Giuseppe Calasanzio creò le prime scuole popolari e riunì i confratelli che si sarebbero dedicati all’insegnamento sotto il nome di Fratelli delle scuole pie o Scolopi.

L’Ordine si diffuse rapidamente in tutti gli stati europei, ma le invidie e le voci negative crebbero altrettanto velocemente, fino a causare l’intervento di Papa Innocenzo X con la soppressione della comunità.

Giuseppe non si perse di coraggio, si rimboccò le maniche e fondò una nuova Congregazione religiosa con lo stesso fine, che si sviluppò enormemente.

Non riuscì a vederne il grande sviluppo perché morì prima nel 1648, all’età di novantun anni, ma la sua grande fiducia in Dio glielo aveva garantito.

GIUSEPPE COLASANZIO

Molto spesso dimentichiamo il debito che abbiamo con questi grandi uomini di fede, umili e silenziosi, per ciò che viviamo oggi gratuitamente e distrattamente.