Gesù, mandami qualcuno da amare

Ho conosciuto Luca quando aveva 15 anni. All’epoca era riservato, di poche parole. Viveva la sua fase adolescenziale senza una meta, un orizzonte. Anzi non viveva, si lasciava vivere. Biascicava a stento un “ciao”, e non a tutti.

Se gli chiedevi di fare qualcosa diceva: “Perché lo devo fare? Non ho voglia”.

Ripiegato su se stesso all’epoca non si accorgeva che il mondo andava avanti e richiedeva con forza la sua presenza attiva, preziosa e unica.

Eppure era un ragazzo intelligente. In quel momento della sua vita non si rendeva conto del suo valore.

Si sentiva come un dono impacchettato e avvolto in una carta che non osava scartocciare.

Un suo coetaneo diceva: “La tristezza è lo sguardo rivolto verso se stessi. La felicità è lo sguardo rivolto verso Dio” (Carlo Acutis).

Avevo saputo che gli piaceva suonare la chitarra.

Liuc, verresti una volta a suonare la chitarra?  I miei amici vorrebbero ascoltarti”.

Mi rispose: “ A chi vuoi che interessi quello che suono?”

Si dava da solo dei voti, bassi, al di sotto della sufficienza.

L’appuntamento era fissato per lunedì, alle 16. Arrivò puntuale nella casa di riposo dove vado a far compagnia ai nonnini. Quando lo vidi arrivare mi venne in mente la preghiera di madre Teresa: “Signore, mandami qualcuno da amare”.

In quell’incontro Luca trovò la sua dimensione. Trovò se stesso e un posto da dove ripartire.

Salutò uno per uno gli anziani e li accompagnò nei canti. Fu un vero successo.

Non è mai mancato all’appuntamento del lunedì. In capo ad un mese aveva coinvolto in questo servizio altri due ragazzi.

Sapeva oramai di avere una missione da compiere.

Signore, quando ho fame,
dammi qualcuno che ha bisogno di cibo;
quando ho sete, 
mandami qualcuno che ha bisogno di una bevanda;
quando ho freddo,
mandami qualcuno da scaldare;
quando ho un dispiacere,
offrimi qualcuno da consolare;
quando la mia croce diventa pesante,
fammi condividere la croce di un altro;
quando sono povero,
guidami da qualcuno nel bisogno;
quando non ho tempo,
dammi qualcuno che io possa aiutare
per qualche momento;
quando sono umiliato,
fà che io abbia qualcuno da lodare;
quando sono scoraggiato,
mandami qualcuno da incoraggiare;
quando ho bisogno della comprensione degli altri,
dammi qualcuno che ha bisogno della mia;
quando ho bisogno che ci si occupi di me,
mandami qualcuno di cui occuparmi;
quando penso solo a me stesso,
attira la mia attenzione su un’altra persona
.

 (Madre Teresa di Calcutta)