Ci sono Case costruite sulla Pietra e Case di Carta, da guardare…

Immaginate una serata di fine estate, unita al desiderio di un aggiornamento un po’ soft…Il pensiero va ad una serie televisiva tanto citata da diversi studenti in parecchie classi: La casa di carta. Decido di seguirne un paio di puntate e subito mi chiesto: quale fine per tutta questa violenza inaudita?! Perché così tanti sotterfugi con cui vince di più e meglio chi inganna e tradisce?! Che senso può avere un messaggio caratterizzato da un vivere l’Amore come fonte di solo dolore?!

Invertiamo e sovvertiamo sentieri già battuti, invertono e sovvertono strade conosciute per evitare la caduta, per anestetizzare l’esistenza ed ammollarla rendendola mera apparenza.

Chiedetegli un selfie ma , per favore, evitate di chiedergli di raccontarsi. Se non c’è un gesto estremo oggi l’ordinario è un meccanico abituè nel quale non c’è tempo e/o spazio per sorprendersi.

Ricordo ancora quando passai dei lunghi esercizi spirituali all’insegna del solo silenzio…furono i più rumorosi di tutti durante i quali ciò che riaffiorava nella mente portava in sapore dell’accantonato ma mai veramente e totalmente rielaborato. Se è vero che ri-cordare vuol dire proprio ri-portare nel cuore ciò che c’è già stato, so-stare significa sapere rimanere, non sfuggire.

Riparto dal titolo, desidero e forse sogno una pedagogia valoriale che continui a caratterizzare anche questo tempo così frettoloso in cui c’è bisogno di presenza, stabilità e solidità ed allora a costo di apparire antiquato, entro in classe e leggo queste poche righe per poi interrogare le loro Vite:

“24 Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, è simile a un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia. 25 Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa non cadde, perché era fondata sopra la roccia. 26 Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, è simile a un uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia. 27 Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde, e la sua rovina fu grande”.