…Basta anche un niente, per essere felici!

…Questioni sospese nel contributo precedente, giovani che alla fine hanno scelto di lasciare le discoteche per continuare a condividere storie, fatiche e scelte e di Vita. È rispetto al tema scelta che vorrei provare a riflettere con Voi provando a relazionarla con la Verità e la Libertà identificando queste ultime come le due gambe della Scelta.

Scelta, scire in latino, una sorta di saper teorico che si relaziona con l’esperienza del quotidiano, con la consapevolezza dell’errore compiuto lo stesso, con quell’eccesso di libertà che svende la verità e ci proietta in una costante infelicità.

Ci sono casi in cui non è così vero che cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia, provo a spiegarmi meglio. Si può essere totalmente liberi ma per questo non pienamente veri e quindi felici…si può dire una mezza verità in cambio di un’illusoria ed inebriante libertà ma quella mancata verità ci condizionerà.

Succede invece che la piena verità, quella fatta di scelte che ci portano anche a delle scissioni, a degli abbandoni totali, a dei pieni atti di fiducia faccia gustare una indescrivibile libertà che fornisce quella leggerezza utile a volare verso la felicità. Basta anche un niente per essere felici, basta vivere come le cose che dici, canta Roberto Vecchioni ma il predicare bene e razzolare male è l’imperativo categorico della modernità in cui la bellezza è finzione e la ragione non funziona come strumento maieutico e di mediazione ma è arma di prevaricazione e riscatto. Come invitare allora al piacere del gustare la libertà se non sostenendo che è necessario che non si SA di SAPERE se non si STA VIVENDO!

Chiedo scusa per la scelta grafica futurista ma era utile ad evidenziare il fatto che sapere vuol dire avere masticato, gustato, sentito il sapore ed interiorizzato ciò che rimane, resta, avanza e ci dà vita e fa dare vita a ciò in cui si crede.

Se tutto questo si verificasse allora il percorso si farebbe strada e la strada cammino, fatica tesa ad una meta che è sogno e non illusione…non ci sarebbe insomma bisogno di utilizzare ulteriori anglicismi come, ad esempio, influencer ossia personaggio popolare in Rete, che ha la capacità di influenzare i comportamenti e le scelte di un determinato gruppo di utenti e, in particolare, di potenziali consumatori, e viene utilizzato nell’ambito delle strategie di comunicazione e di marketing, così come viene definito dal dizionario Treccani.